VENTIDUESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA: cosa devi aspettarti?
Introduzione
Hai raggiunto e superato la metà della dolce attesa: eccoti, profondamente cambiata sotto ogni punto di vista, ad affrontare la ventiduesima settimana di gravidanza.
Quali sono i sintomi che la caratterizzano? Come sta crescendo il tuo piccolo?
A queste e a numerose altre domande, risponderò nelle prossime righe di questo articolo!
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Quanti mesi sono 22 settimane di gravidanza?

Con l’arrivo della ventiduesima settimana di gravidanza, comincia anche il sesto mese, che andrà avanti fino a 26 settimane + 2 giorni.
In questo periodo, il tuo bimbo è grande circa come una papaya!
I sintomi della ventiduesima settimana di gravidanza
Con il pancione che è notevolmente cresciuto, la ventiduesima settimana di gravidanza è un periodo caratterizzato, lato sintomi, da un forte mal di schiena.
Nella maggior parte dei casi, alla base di questa evenienza troviamo un sovraccarico della muscolatura lombare, a sua volta frutto degli importanti cambiamenti posturali che hanno interessato il corpo della mamma, ormai giunta a oltre metà viaggio dell’attesa.
Come alleviare il mal di schiena tipico di questo periodo della gravidanza?
Sedute di osteopatia (qui un video esplicativo).
Utilizzo del cuscino gravidanza (in questo articolo, ti spiego bene come sceglierlo e perché deve essere diverso da quello che userai in allattamento).
Posizioni di scarico (nel video sottostante, puoi vedere un esempio pratico).
Molti dei sintomi della ventiduesima settimana di gravidanza riguardano il seno.
A causa della maggiore irrorazione ematica a livello della ghiandola mammaria, è normale accorgersi che le vene del seno sono più visibili.
Può anche capitare di provare dolore.
In questo caso, per lenire il sintomo si può agire massaggiando delicatamente e aiutandosi con oli naturali come quello di mandorle dolci o di lavanda.
Come non citare i cambiamenti relativi alla pancia?
L’utero, questo periodo, è arrivato ormai oltre l’ombelico che comincia, nella maggior parte delle mamme, ad appiattirsi.
In questa settimana, potresti aver iniziato a sentire i movimenti fetali, messaggi importantissimi della salute del tuo piccolo.
Esercitati ad ascoltarli in momenti in cui i fattori attivanti sono minimi e ricordati che la loro percezione può essere comunque influenzata da aspetti come la posizione della placenta, la rappresentazione di tessuto adiposo e lo spessore della parete addominale.
Peso ideale a 22 settimane di gravidanza

In linea di massima, partendo da una situazione di normopeso, l’aumento ponderale alla ventiduesima settimana di gravidanza è compreso tra 4,2 e 6,2 kg.
Attenzione: si tratta di cifre generali!
Non ti fossilizzare sui numeri e punta il focus sul benessere attraverso l’attenzione costante a dieta e sport (le regole utili in merito le elencherò nelle prossime righe).
Come cresce il feto?
Iniziamo ora la meravigliosa parentesi dedicata alla crescita del tuo piccolo durante la ventiduesima settimana di gravidanza.
Lungo circa 28 cm e dal peso di 430-475 grammi - ti ricordo ancora una volta che si tratta di cifre di massima e non dell’unico indicatore di salute su cui basarti - ha una forma che, come già accennato, ricorda quella di una papaya.

In questa straordinaria parentesi della ventiduesima settimana di gravidanza il feto, pur dormendo tanto, comincia ad andare incontro a una maggior regolarità dei ritmi sonno-veglia.
Tra poco, inizierai a capire chiaramente quando il tuo piccolo dorme e quando, invece, è sveglio.
Un altro cambiamento di massima importanza riguarda l’attività del fegato che, nel periodo che stiamo analizzando, inizia a elaborare gli enzimi necessari a metabolizzare la bilirubina (in caso di eccesso di quest’ultima dopo la nascita, si parla di ittero).
Ecco altre caratteristiche del feto nel corso della ventiduesima settimana di gravidanza:
Cute rugosa, dovuta alla mancanza di grasso sottocutaneo (lo sviluppo di quest’ultimo si verificherà nelle prossime settimane).
Capelli, sopracciglia e ciglia la cui crescita è ormai completata.
Denti da latte già presenti all’interno della cresta dentale, la porzione di mascella che ospita gli alveoli dentali.
Arti, sia inferiori, sia superiori, proporzionati rispetto al resto del corpo.
Nel corso della ventiduesima settimana di gravidanza, il feto assorbe dal flusso ematico materno degli anticorpi che avranno un ruolo decisivo ai fini dello sviluppo del sistema immunitario.
Questo è il motivo per cui ti sarai senza dubbio sentita dire: “Hai il raffreddore? Non preoccuparti! Il bimbo si fa gli anticorpi!”.

Con gli occhi - ancora chiusi - e le labbra le cui linee sono ormai ben delineate, il feto alla ventiduesima settimana di gravidanza ha l’iride con una cromia non ancora ben definita.
A breve, gli occhietti acquisiranno il colore che vedrai il giorno della nascita (attenzione: potrà cambiare).
Durante la ventiduesima settimana di gravidanza, il feto ha il corpo ancora ricoperto dalla vernice caseosa , che protegge la sua pelle dalle infezioni.
Cosa mostra l’ecografia morfologica alla 22esima settimana di gravidanza?
La ventiduesima settimana di gravidanza è l’ultimo limite utile per sottoporti all’ ecografia morfologica, la seconda e ultima consigliata dalle linee guida scientifiche internazionali in caso di gestazione fisiologica.
Cosa si vede nel corso di questo esame?
Strutture del cervello
Conformità degli organi addominali
Conformazione dei genitali esterni (se non hai fatto il test del DNA, potresti scoprire ora se aspetti un maschio o una femmina)
Organi addominali
L’operatore che effettua l’ecografia morfologica controlla altresì l’adeguatezza della colonna vertebrale, così come la lunghezza degli arti.
Grazie a questo esame, è possibile individuare diverse tipologie di malformazioni, ma non tutte (sono escluse, per esempio, le più piccole).

Quali altri esami effettuare?

Nel corso della ventiduesima settimana di gravidanza, è possibile sottoporsi ad altri esami per monitorare la propria salute e quella del nascituro.
Ecco quali sono:
Emocromo completo, particolarmente importante in questo periodo in quanto, verso la metà della gravidanza, viene raggiunto il livello più basso di emoglobina, il cosiddetto nadir.
Esame delle urine con eventuale urinocoltura.
Toxotest, per dosare gli anticorpi della toxoplasmosi.
Dosaggio degli anticorpi del Citomegalovirus (CMV).
Test di Coombs indiretto in caso di mamma con gruppo sanguigno Rh negativo.
Controlla periodicamente - possibilmente sempre alla stessa ora, in posizione seduta o sdraiata sul fianco e mentre sei tranquilla - i valori della pressione arteriosa.
Se sono troppo alti alla ventiduesima settimana di gravidanza, ossia superiori ai 140 mmHg per la pressione sistolica e a 90 mmHg per la diastolica, il sintomo può essere una spia di un quadro di gestosi, una delle complicazioni più gravi che si possono palesare in gravidanza.
Cosa mangiare?

Se hai seguito fino a oggi una dieta con schema mediterraneo, dando spazio a cereali integrali, frutta, verdura, proteine magre, legumi e fonti di grassi buoni, continua su questo percorso virtuoso.
Ricorda anche, in merito ai cereali integrali, di variare.
Dal farro, all’avena, fino al miglio e al sorgo, senza dimenticare il teff, le alternative da considerare sono numerose.
Per quanto riguarda le proteine, cerca di assumere il 50% della quota che soddisfa il fabbisogno quotidiano alla ventiduesima settimana di gravidanza da fonti animali.
La restante metà, invece, da fonti vegetali.
- Frutta e verdura crude non adeguatamente lavate: il semplice ammollo non basta! È fondamentale strofinarle accuratamente sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali oocisti del Toxoplasma gondii, il parassita che causa la toxoplasmosi.
- Affettati crudi: gli unici consentiti sono prosciutto cotto, mortadella e fesa di tacchino.
- Formaggi erborinati non pastorizzati: da escludere per il rischio di contaminazione da parte di batteri come la listeria.
- Uova crude o non pastorizzate: attenzione anche alle preparazioni che le contengono, come la maionese fatta in casa.
- Carne e pesce crudi o poco cotti.
Escludi, oltre all’alcol - non esiste una dose minima considerata sicura in gravidanza - pure il latte crudo e i formaggi che lo contengono.
Per avere la certezza di comprare formaggi e latticini a base di latte pastorizzato, acquistali solo al supermercato.
Ci tengo a ricordarti - cosa che dovresti già sapere se hai letto gli articoli che fino ad ora ho dedicato al viaggio della gravidanza - che con le tue scelte a tavola puoi prevenire un’evenienza a dir poco fastidiosa, della quale avrai senza dubbio sentito parlare da qualche amica già mamma: le coliche neonatali.
No, non sono fisiologiche e non sono il risultato di un intestino immaturo.
Si tratta di una problematica multifattoriale la cui insorgenza è legata pure all’infiammazione intestinale del neonato.
Questo studio parla, non a caso, dell’associazione tra coliche neonatali e alti livelli, nelle feci dei piccoli annoverati nel campione, di calprotectina fecale, biomarcatore che permette di escludere o confermare i quadri infiammatori.
Cosa puoi fare tu, anche in questa ventiduesima settimana di gravidanza, attraverso le tue scelte a tavola?
Prevenire evitando di assumere cibi pro-infiammatori.
Qualche esempio?
Le farine raffinate, gli zuccheri semplici - esclusi quelli della frutta - le carni elaborate, i latticini, i fonti di grassi saturi e trans, i cibi fritti.
Che sport fare alla ventiduesima settimana di gravidanza?
La ventiduesima settimana di gravidanza è un momento perfetto per dedicarsi con particolare attenzione a discipline a basso impatto come lo yoga e il Pilates, perfette per mantenere allenato un fisico ormai profondamente mutato rispetto all’inizio della dolce attesa.

Lo yoga, che potrai praticare anche una volta nato il tuo piccolo tenendolo in fascia, può essere approcciato, durante la ventiduesima settimana di gravidanza, provando alcune posizioni utili alla preparazione del travaglio.
Eccone alcune:
Malasana (posizione della ghirlanda): prevede il fatto di mettersi accovacciate, ossia in una posizione particolarmente utile per sfruttare la forza di gravità durante il parto.
Utkata Konasana (posizione della dea): anche in questo caso, il focus è la posizione accovacciata, con la possibilità di lavorare sull’apertura del bacino.
Respirazione Ujjayi: non si tratta di una posizione, ma non è un problema.Questa tecnica di respirazione, che prevede la chiusura parziale della glottide in modo da far rimanere l’aria più tempo a livello della faringe, è preziosa in quanto aiuta tantissimo a rilassarsi.
Il Pilates, invece, permette di lavorare con un approccio semplice e funzionale su aspetti come il tono del pavimento pelvico, il controllo della respirazione e il miglioramento della postura.
Grazie al focus sul rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico, si favorisce il corretto posizionamento fetale.