VENTISEIESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA: guida dell'ostetrica
Introduzione
La ventiseiesima settimana di gravidanza è arrivata e tu, dopo esserti lasciata alle spalle una parentesi all’insegna di tantissimi cambiamenti, sei pronta ad affrontarne un’altra.
In questo articolo, troverai una marea di informazioni che ti aiuteranno a viverla ancora meglio.
Piccolo spoiler: il tuo cucciolo nella pancia è ora grande più o meno come un cocco.
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Quanti mesi sono 26 settimane di gravidanza?

La ventiseiesima settimana di gravidanza fa parte sia del sesto - che va da 22+0 a 26+2 - sia del settimo mese di gravidanza.
Quest’ultimo, invece, è compreso tra 26+3 e 30+4.
Cosa si sente a 26 settimane: i principali sintomi
In questa ventiseiesima settimana di gravidanza, con la pancia che ha drasticamente modificato il baricentro del tuo corpo rispetto all’inizio della gestazione, è normale che tu abbia mal di schiena.
A contribuire a quello che, a ragione, si può definire come un mix esplosivo, ci si mette anche l’azione degli estrogeni e della relaxina, che impattano sulla flessibilità di articolazioni e legamenti.
Cosa fare?
Contatta innanzitutto in osteopata.
Qui sotto, puoi vedere come funziona un trattamento (che prevede pure lo scarico degli arti inferiori).
Ecco altri consigli che vale la pena seguire per alleviare il mal di schiena alla ventiseiesima settimana di gravidanza:
Dormi con un cuscino specifico per la gravidanza.
Fai esercizi di scarico, che ti saranno utili anche in vista del travaglio.
Non trascurare l’attività fisica.
L’utero, che in questo periodo misura circa 26 cm, esercita una pressione sempre più rilevanti sugli organi, il che può portarti a soffrire frequentemente, in questa ventiseiesima settimana di gravidanza, di bruciore di stomaco e nausea.
Fai tanti piccoli pasti frugali nel corso della giornata, evita i cibi piccanti e ricchi di condimenti pesanti e, la sera, non coricarti dopo aver mangiato.
Anche in questo caso, l’osteopatia alla ventiseiesima settimana di gravidanza può rivelarsi preziosa.
I trattamenti possono infatti aiutare a migliorare l’escursione del diaframma , dando, di fatto, sollievo ai processi digestivi e allo stomaco.
Nel video qui sotto, puoi vedere un esempio concreto.
Se sono comparse le smagliature, la cui insorgenza è più probabile se sei una mamma giovane con la pelle particolarmente elastica, concentrati sull’idratazione, sull’apporto di antiossidanti e sull’utilizzo di rimedi naturali come l’olio di mandorle dolci, un alleato che ti sarà utile in questa ventiseiesima settimana di gravidanza (e oltre).
Causata da fattori come il mal di schiena e i crampi a carico di polpacci, fascia plantare e gambe, può essere affrontata in diversi modi.
Già solo l’utilizzo del cuscino per la gravidanza, che permette di scaricare la tensione a livello di bacino e schiena, cambia drasticamente le cose.
Quanti kg a 26 settimane di gravidanza?
Alla ventiseiesima settimana di gravidanza, una donna normopeso ha acquisito, in media, dai 7 ai 10 kg.
Tieni sempre conto che si tratta di stime generali e che ogni mamma è unica con il suo fisico - altezza, conformazione etc. - e la sua storia.

Come cresce il feto alla ventiseiesima settimana di gravidanza?
Grande, come già accennato, più o meno come un cocco, il feto alla ventiseiesima settimana è lungo circa 36 cm dal cranio al tallone e pesa tra i 750 e i 900 grammi.
Ancora una volta, ti ricordo che si tratta di numeri generali e che la cosa giusta da fare è associare le misure e la razionalità all’ascolto continuo del tuo piccolo.

In questo periodo, le sue narici sono in fase di apertura.
D’ora in poi, continuerà a esercitare l’abilità di respirare attraverso di esse.
Ovviamente in questo periodo della ventiseiesima settimana di gravidanza inala il liquido amniotico.
Un altro grande cambiamento riguarda la vista.
Adesso che sei arrivata alla ventiseiesima settimana di gravidanza, esiste un collegamento tra gli occhi e le aree del cervello che hanno il compito di elaborare gli stimoli visivi.
Entrando nel vivo delle capacità che il tuo piccolo ha acquisito, ricordiamo quella di distinguere i momenti di luce da quelli in cui regna l’ombra e di individuare le varie forme.
Più o meno dalla ventiseiesima settimana di gravidanza, diventerà impossibile per te non accorgerti della differenza tra quando il tuo piccolo è sveglio e quando dorme.
Notare i cambiamenti tra la stasi del sonno e il movimento della veglia è possibile anche in caso di gravidanza gemellare, in quanto i feti a copiarsi a vicenda i comportamenti.

26 settimane di gravidanza: il tasso di sopravvivenza in caso di parto prematuro
In caso di parto prematuro alla ventiseiesima di gravidanza, il bambino avrebbe, come si può leggere analizzando i dati di questo studio, l’80% di tasso di sopravvivenza.
In caso di nascita pretermine prima delle 26 settimane, questa percentuale va incontro a un calo drastico,
Quanto dorme il feto a 26 settimane?

Nel periodo della ventiseiesima settimana di gravidanza, il feto passa dormendo circa 20 ore al giorno.
Quali esami effettuare?
Oltre agli incontri con la tua ostetrica di fiducia, alla ventiseiesima settimana di gravidanza esistono diversi esami che ti permettono di capire se il tuo piccolo sta bene. Ecco quali sono:
Misurazione della pressione arteriosa che, quando è alta, contribuisce, insieme con la proteinuria, ossia le proteine nelle urine, al quadro sintomatologico della gestosi o preeclampsia.
Esame delle urine con urinocoltura.
Screening per il diabete gestazionale se la mamma presenta fattori di rischio.
Dosaggi ematici degli anticorpi della toxoplasmosi e del Citomegalovirus.
Sì, avrai notato che tra gli esami raccomandati alla ventiseiesima settimana di gravidanza non c’è l’ecografia.
Tutto normale!
La seconda e ultima raccomandata dalle linee guida internazionali va effettuata tra le venti e le ventidue settimane di gravidanza.
Qualora la tua ostetrica dovesse notare qualcosa di strano, sarà la prima a raccomandare un’ecografia di approfondimento.
I consigli da seguire a tavola

Durante la ventiseiesima settimana di gravidanza, non devi fare altro che seguire, a tavola, le raccomandazioni che hai sempre messo in primo piano nelle settimane precedenti.
Ciò vuol dire continuare a seguire una dieta di tipo mediterraneo, prediligendo alimenti di origine vegetale, cereali integrali, fonti di grassi buoni tra frutta secca e semi oleosi.
Questo schema dà poco spazio alla carne rossa, prediligendo quella bianca.
Quando si parla di fonti di calcio e di ferro, il consiglio è di considerare anche quelle vegetali, legumi in primis.
In questo caso, però, è bene associare una fonte di vitamina C.
Il ferro non eme, ossia quello contenuto nelle fonti di origine vegetale, ha una bassa biodisponibilità, ostacolo che si supera con questo piccolo accorgimento.
Ecco per te un veloce promemoria degli alimenti che, anche adesso che sei alla ventiseiesima settimana di gravidanza, devi continuare a evitare per prevenire le tossinfezioni:
Frutta e verdura crude e non adeguatamente lavate (non limitarti a lasciarle in ammollo, ma passale bene sotto l’acqua corrente in modo da eliminare le oocisti del toxoplasma gondii, il protozoo responsabile della toxoplasmosi).
Uova crude o poco cotte non pastorizzate e preparazioni che le contengono.
Carni crude o poco cotte.
Affettati crudi (sono quindi tutti esclusi tranne prosciutto cotto, mortadella e fesa di tacchino).
Formaggi erborinati crudi.
Formaggi a latte crudo e a stagionatura veloce (per sicurezza su questi prodotti e avere la certezza che il latte sia stato pastorizzato).
Pesce crudo o poco cotto.
C’è anche un’altra categoria di alimenti da evitare in gravidanza: quelli pro-infiammatori.
Eliminarli ti può aiutare a prevenire le coliche che, come rivelato da questo studio del 2018, sono una sindrome multifattoriale influenzata dall’infiammazione intestinale del neonato ((ricordati che la colonizzazione batterica intestinale inizia durante la vita fetale).
In quelli inclusi nel gruppo sperimentale dello studio, sono stati trovati livelli alti di calprotectina fecale, proteina presente nei neutrofili e principale marcatore dei quadri di infiammazione intestinale.
Anche se sei alla ventiseiesima settimana di gravidanza, puoi ancora fare qualcosa. Il principale espediente è l’eliminazione di alimenti pro-infiammatori come i latticini, le farine raffinate, i dolciumi, i cibi fritti, le carni lavorate.
L'importanza del movimento fisico
Alla ventiseiesima settimana di gravidanza, fare movimento fisico può rivelarsi gravoso, ma non puoi assolutamente rinunciare a questo momento di benessere.
La gravidanza è un lavoro del corpo e la qualità del movimento a cui ti dedichi in questo periodo ti aiuterà tantissimo durante il travaglio.
Scegli discipline a basso impatto, mantenendoti su tempi attorno ai 150 minuti a settimana.
Camminata e acqua gym vanno benissimo.
Altrettanto si può dire per yoga e Pilates.
Il primo contribuisce al relax mentale e alla consapevolezza del corpo.
Ai fini dell’ottimizzazione di quest’ultima è particolarmente consigliata la variante yin, caratterizzata da un ritmo lento e dal mantenimento delle posizioni per un lasso di tempo compreso tra i 2 e i 5 minuti.
Inoltre, aiuta a lavorare sull’apertura del bacino - ottima a tal proposito è la posizione della dea - aspetto basilare alla ventiseiesima settimana di gravidanza in vista della preparazione del travaglio.
Con il Pilates, invece, oltre a lavorare sulla qualità della postura, si può apprezzare, come puoi vedere dal video qui sotto, un focus sull’allenamento del pavimento pelvico grazie alla respirazione diaframmatica.