regressione del sonno nel neonato

Regressione del sonno: quali sono e come gestirle

Il bambino cresce e affronta importanti cambiamenti e novità. Queste sono le principali cause della regressione del sonno. È facile vederla con una connotazione negativa perché è caratterizzata da disturbi nel riposo del bambino e della famiglia, ma rappresenta anche la positiva evoluzione e maturazione del bambino.


In questo articolo voglio parlarti di tutte le fasi della regressione del sonno e darti qualche consiglio per gestirle.

Regressione del sonno: introduzione

Se sei arrivato/a in questo articolo avrai sicuramente sentito parlare o sperimentato le fasi di “regressione del sonno” nel neonato. Questo termine sta ad indicare i momenti nei quali il bambino si risveglia più frequentemente e la qualità del sonno è peggiorata.


Ovviamente, di conseguenza, anche il sonno dei genitori non è dei migliori.


Le regressioni sono dei periodi temuti perché purtroppo c’è ancora poca e mala informazione sul tema del sonno. Però, grazie all’aiuto della consulente del sonno Marika Novaresio andremo a vedere quali sono e come gestirle al meglio.

regressione del sonno e fatica dei genitori

Perché vengono definite regressioni?

Il bambino ha dormito sempre bene fino a quel momento e ora sembra non sapere più come riposare. Ecco la sensazione che si prova in questi periodi.


Le regressioni, infatti, sono momenti nei quali il bambino si sveglia più spesso e fa più fatica a riaddormentarsi. Può mettersi a piangere, voler stare in braccio o attaccarsi di continuo al seno.


I pediatri e consulenti del sonno riferiscono che le regressioni si presentano al raggiungimento di importanti tappe di sviluppo (Milestones). Quindi, spesso sono associate agli scatti di crescita del neonato.

sonno neonato

Quali sono i segnali di una regressione del sonno?

È difficile non accorgersi che il proprio bambino stia vivendo una fase di regressione perché anche il sonno dei genitori ne risente. Però, è possibile che non si riconosca la fase o si associ i disturbi del bambino ad altre cause.


I segnali principali per riconoscere questa situazione sono:

  • Risvegli più frequenti;
  • Il bambino piagnucola nel sonno e si muove più spesso;
  • Il neonato è più irritabile e chiede il seno o le coccole per riaddormentarsi;
  • Difficoltà con i riposini durante il giorno e il power nap;
  • I sonnellini diurni sono più brevi.

Se il bambino dorme poco e male la notte, di conseguenza anche durante il giorno risulterà più stanco e fastidioso.


Questi sono i segni generali che accomunano le regressioni del sonno, ma è possibile individuare 4 fasi in momenti diversi. Andiamo a vederle nel dettaglio.

Regressione 3-4 mesi

Il neonato nei primi mesi di vita sembra riuscire ad addormentarsi ovunque e dormire pacifico a prescindere dal caos o dai rumori che lo circondano.


Quante volte ci è sembrato impossibile che non si sia svegliato in seguito ad un forte rumore? Infatti, il sonno del bambino nei primi mesi è molto diverso da quello di noi adulti.


La regressione dei 3-4 mesi si presenta quando il sonno tipico del neonato scompare per lasciare spazio ad un ciclo di dormi-veglia più maturo. L’adulto, infatti, dorme alternando fasi REM da fasi non REM. Il bambino deve abituarsi a questa architettura del sonno più matura e si risveglia quando arriva la fase non REM più profonda.


La transizione continua di questi stati del sonno è una sfida per il bambino e la conseguenza principale è il continuo risveglio alla fine di ogni ciclo.


Quando capita?


Solitamente avviene intorno al quarto mese, ma può manifestarsi tra i 3 e i 6 mesi. Può durare qualche giorno o diverse settimane.

sogni d

Regressione del sonno 6-8 mesi

Se la regressione precedente era dovuta alla maturazione del sonno, questa è dovuta a quella psicofisica del neonato. Infatti, il bambino sta sperimentando tantissimi cambiamenti: lo svezzamento/ auto svezzamento, attività fisiche come lo strisciare o il gattonare, interazioni sociali maggiori, …


Spesso, in questo periodo viene anche inserito al Nido e i dentini sono in fase di eruzione; dunque, ulteriori cambiamenti per il piccolo.


Tutte queste novità portano il bambino ad avere un sonno più agitato e disturbato.

affrontare la regressione del sonno

Regressione 8-10 mesi

Eccoci alla terza regressione.


La causa principale di questa fase è il fatto che il bambino capisce sempre di più di non essere più una fusione con la propria mamma. Infatti, solitamente, dopo un periodo di 9 mesi fuori dalla pancia (esogestazione) il neonato comprende gradualmente la sua individualità.


Inoltre, impara a spostarsi autonomamente (strisciando e/o gattonando) e scopre il concetto di permanenza dell’oggetto. Ovvero, il bambino è a conoscenza che le cose esistono anche se non spariscono dalla sua vista e continua a cercarle.


Anche in questo caso la regressione è associata ad un periodo di grossi cambiamenti e acquisizione di diverse capacità pscicomotorie.


Le consulenti del sonno lavorano molto sul senso di sicurezza per questo periodo, ma non solo. Scopri tutte le informazioni sul sonno del bambino nel video corso “Sogni d’Oro, Notti tranquille”.

Regressione 12 mesi

Siamo arrivati alla quarta regressione, anche se preferisco chiamarla PROgressione.


Con l’anno del bambino arriva questa fase, ma la buona notizia è che dura molto meno rispetto a quelle precedenti.


Come abbiamo capito, la regressione del sonno arriva nei momenti di novità e di acquisizione di nuove competenze. Infatti, intorno al compimento del primo anno di vita il bambino inizia solitamente a muovere i primi passi e comunicare più facilmente.


Il bambino è talmente entusiasta di queste nuove capacità da volerle continuamente praticare (anche di notte). Inoltre, a questo si aggiunge il fatto che si ritrova ad avere più resistenza facendogli rifiutare i sonnellini durante il giorno.

Come gestirla?

Il bimbo di un anno è ancora troppo piccolo per saltare i sonnellini giornalieri. Quindi, è importante riuscire a fargli fare quello del pomeriggio e magari uno molto breve nel mattino.


Se i riposini di giorno vengono saltati, il sonno la notte sarà ancora più faticoso perché il bambino si ritroverà tantissima energia derivante da tutte le stimolazioni ricevute durante il giorno.


Inoltre, è consigliabile permettere al proprio piccolo di sperimentare le sue capacità motorie durante il giorno per conciliare meglio il sonno notturno.


temuta regressione del sonno

Regressione 18-24 mesi

Questa è la quinta regressione e si ricollega a quella dei 9 mesi.


Perché?


Per l’ansia da separazione che le accomuna entrambe. Infatti, il bambino sta procedendo con la sua crescita e con la sua indipendenza, ma può avere delle crisi da riavvicinamento.


I genitori vedono il proprio piccolo crescere e provano allo stesso tempo tanta soddisfazione, ma anche un senso di tristezza per il tempo che passa veloce. Ecco, anche il bambino di questa età è combattuto da due sensazioni opposte: la volontà di essere autonomo e il bisogno di coccole e sicurezze dai propri genitori.


Di conseguenza, il piccolo gioca e sperimenta durante il giorno e si ricorda la notte del suo bisogno di coccole.


Le caratteristiche di questa fase sono:

  • Movimento anche di notte;
  • Bisogno di rassicurazioni;
  • Espressione dei propri bisogni e volontà.
regressione del sonno dei 24 mesi

Espressione del sé

Vorrei soffermarmi sull’ultimo punto, ovvero l’aumentata capacità di esprimere il proprio volere tipico di questa età.


Solitamente, questo avviene soprattutto prima della nanna in quanto il bambino cercherà di imporsi posticipando di continuo il momento di andare a dormire.

È importante riuscire a mantenere la routine che si segue e non cedere quando i piccoli cercheranno di inserire passaggi dalla durata infinita (come leggere tutti i libri prima di dormire).


Inoltre, è possibile e consigliabile coinvolgerli nella routine permettendo loro di scegliere tra due opzioni: quale dei due pigiami scegliere, quale dei due libri leggere, ecc.

Come gestirla?

Principalmente è importante assecondare questi bisogni di rassicurazione del bambino. Quindi, questi sono alcuni consigli:

  • Inserire dei momenti di coccole durante il giorno e nelle ore prima della nanna;
  • Aiutare il bambino a scoprire il suo oggetto transazionale e consolidarne la presenza (peluche, gioco, …)
  • Mantenere la tranquillità nei momenti di “battaglia” per non andare a dormire;
  • Non cambiare le abitudini (per esempio farlo dormire nel suo letto).

Questa PROgressione può sembrare più dura delle precedenti perché si inserisce anche l’aspetto del carattere del bambino che può sfogarsi con scatti d’ira. Sarà necessario mettere in campo diplomazia e creatività, ma anche la capacità di ascoltare e rassicurare il tuo bimbo.

La consulente del sonno unita all’Osteopata pediatrico

Un capitolo del corso tratta l’argomento dell’osteopatia legata al sonno.


Infatti, alcuni problemi possono essere legati a contratture muscolari o tensioni gastrointestinali (coliche, stipsi, dischezia, Rigurgiti/Reflusso, ecc.) che disturbano il bambino durante il riposo. Dunque, è importante assicurarsi che il bambino non ne soffra per procedere con le accortezze e i suggerimenti della consulente del sonno.

La regressione del sonno non riguarda solo il bambino, ma tutta la famiglia e da quello compromesso del piccolo ne deriva un mancato riposo anche dei genitori. Il video corso “Sogni d'oro, Notti tranquille” è stato pensato proprio per fornire ai genitori dei consigli e delle risposte ai loro dubbi e alle loro difficoltà. Per migliorare i risultati, inoltre, è possibile unire a questo anche il corso “Prevenzione e Cura di Coliche e Reflusso” e quello sul massaggio al bambino, “Osteo-Massage al Neonato”. Infatti, acquisire tutte queste competenze aiuterà te e il bambino ad affrontare meglio queste fasi fisiologiche. Inoltre, sebbene sia difficile, ricorda che queste regressioni rappresentano dei momenti di PROgressione, ovvero il tuo bambino sta crescendo bene e affrontando tante novità.

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