stanchezza in gravidanza

Stanchezza in gravidanza: cause e come combatterla

Introduzione

La stanchezza in gravidanza è una condizione, nella maggior parte dei casi fisiologica, che può destare preoccupazione nelle donne in dolce attesa.


Sì, se ti stai chiedendo quando inizia la stanchezza in gravidanza, sappi che può partire da subito.


Spoiler: è tutto naturale (e tra poco vedremo perché)! 


Dato l’interesse per il tema, ho scelto di approfondirlo nel dettaglio, soffermandomi su aspetti come le cause della stanchezza in gravidanza e i consigli su come gestirla.


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Cosa provoca la stanchezza in gravidanza?

donna seduta che soffre di stanchezza in gravidanza

La prima causa della stanchezza in gravidanza sono i cambiamenti ormonali.


Tutto parte con l'incremento del progesterone, l’ormone che rende ricettivo l’utero e che prepara il seno all’allattamento nelle prime settimane.


Come ricorda in questo video la Dottoressa Alvisi, il progesterone, principale responsabile della stanchezza a inizio gravidanza è conosciuto anche come “ormone della quiescenza”.


Provoca infatti un rallentamento generale di diverse funzioni dell’organismo, tra cui la peristalsi intestinale.


Così facendo, segnala al corpo che è arrivato il momento di concentrare le energie sulla crescita del cucciolo.


L'influenza del progesterone è causa di stanchezza in gravidanza soprattutto nelle prime 12 settimane.

Cause della stanchezza in gravidanza nel secondo e nel terzo trimestre

Con la crescita del pancione e delle dimensioni del feto, peggiora il mal di schiena.


Questa problematica può provocare insonnia e, di riflesso, stanchezza durante le ore del giorno.

 

Il mal di schiena, fra le principali cause della stanchezza in gravidanza nel terzo trimestre, è provocato pure dall'influenza degli estrogeni e della relaxina.

 

Questi ormoni rilassano muscoli e articolazioni, preparando il corpo al passaggio del piccolo attraverso bacino e pavimento pelvico, ma riducono l'efficienza del sostegno lombare, addominale e del bacino.

Altre cause

La stanchezza in gravidanza può essere causata pure dalla pressione bassa, a sua volta provocata dal progesterone.


Questo ormone provoca il rilassamento dei vasi ematici, riducendo così la pressione sanguigna.


La stanchezza e l'affaticamento in gravidanza possono essere causati anche da anemia, incremento del volume ematico circolante e iperemesi

 

Essenziale, infine, è fare un cenno a un’altra causa patologica della stanchezza in gravidanza, ossia la depressione.

Quando diminuisce la stanchezza in gravidanza?

Con l'inizio del secondo trimestre, la stanchezza in gravidanza tende a diminuire e le energie cominciano a tornare.


L'organismo della mamma, infatti, è caratterizzato da un maggior equilibro dal punto di vista ormonale.

Cosa sente il feto quando la mamma è stanca?

Anche le curiosità su quello che sente il feto quando la mamma è stanca sono frequentissime.


Può capitare, soprattutto la sera, che quando la mamma è pervasa da un generale sensazione di stanchezza il piccolo si muova di più nel pancione (qui puoi approfondire meglio la tematica dei movimenti fetali).

Che succede se ci si stanca troppo in gravidanza?

La stanchezza in gravidanza, quando diventa eccessiva, può comportare un aumento dei livelli di stress.


Dati scientifici alla mano, se ci si stanca troppo può risentirne il benessere del cucciolo.


Come evidenziato da questo studio osservazionale pubblicato nel 2018 e condotto tra Italia e UK, lo stress materno in gravidanza può influire sulla circonferenza cranica alla nascita.


Nello studio, che ha coinvolto 104 diadi, è risultata più piccola nei neonati figli di madri con alti livelli sierici di interleuchina-6, citochina che difende l'organismo ospite in caso di livelli di stress acuto.


Non solo: nelle mamme con livelli di cortisolo più alti riscontrati in orario mattutino durante la gravidanza, è stata individuata una correlazione con un'alterata reattività allo stress da parte del neonato nelle prime 48 - 72 ore di vita.


Non c'è che dire: la scienza ci ricorda chiaramente che la spossatezza in gravidanza è una problematica che va risolta.


Nelle prossime righe, vediamo bene cosa fare per la stanchezza in gravidanza.

Come combattere la stanchezza in gravidanza

Per combattere la stanchezza in gravidanza, è necessario agire su più fronti. Ecco alcuni consigli pratici che è utile mettere in atto.


  • Riposare: quando si può, è il caso di concedersi un po’ di riposo. La sera, se possibile, è bene coricarsi sempre alla stessa ora;
  • fare attenzione all’alimentazione: una valida alleata contro la stanchezza in gravidanza è l’alimentazione, che deve essere all’insegna dell’equilibrio. La dieta rappresenta uno strumento prezioso per migliorare l’intake di ferro, la cui carenza, in alcuni casi, può provocare stanchezza in gravidanza.

Ricorda di assumere integratori solo se prescritti e, quando sei a tavola, di concentrarti sia su alimenti di origine vegetale, sia su fonti animali.


Nel primo caso, dato che si tratta di ferro non eme, poco assimilabile dall'organismo, è importante associare alla fonte di ferro alimenti ricchi di vitamina C, fondamentali per ottimizzare l'assorbimento. 

Quando si ha a che fare con il binomio nausea e stanchezza in gravidanza, per migliorare la seconda situazione si può agire sulla prima grazie all’osteopatia e, in particolare, al miglioramento dell’escursione del diaframma. 


Nel video qui sotto, puoi vedere come si svolge parte di un trattamento osteopatico contro la nausea gravidica, fattore che, come già accennato, può provocare una forte stanchezza in gravidanza.



Piccola parentesi: il miglioramento dell’escursione diaframmatica può rivelarsi prezioso anche per attenuare i quadri di affanno e stanchezza in gravidanza, criticità dovute al fatto che, premendo l’utero sul diaframma, i polmoni hanno meno spazio.

Cuscino per la gravidanza: perché è utile contro la stanchezza e come sceglierlo

stanchezza in gravidanza

Il mal di schiena, come precedentemente specificato, può rappresentare una causa della stanchezza in gravidanza.


Si presenta già nelle prime settimane a causa dell’attività contrattile dell’utero, ma è quando la pancia cresce e cambia il baricentro del corpo della mamma che impatta seriamente sulla qualità del sonno notturno, con conseguente insorgenza di sonno e stanchezza in gravidanza durante la giornata.


Per prevenire questa evenienza, è il caso di procurarsi il prima possibile un cuscino specifico per la gravidanza.


Quali sono i vantaggi del suo utilizzo? 


Posizionandolo in mezzo alle gambe quando si dorme, le si mantiene allineate e si riduce la tensione a carico del bacino e della schiena. 

Come sceglierlo?

Se vuoi che il cuscino si riveli un vero alleato contro la stanchezza in gravidanza, devi sceglierlo bene.


Evita i tradizionali cuscini a mezzaluna.


Anche se sono molto popolari e super pubblicizzati, non aiutano contro il mal di schiena in dolce attesa perché non permettono di distanziare adeguatamente le gambe.

stanchezza in gravidanza

Questo problema non sussiste con il cuscino DrSilva, diviso in tre parti dedicate in maniera specifica a gambe, schiena e pancia.


La prima deve essere posizionata tra gli arti inferiori, avendo cura di sistemare bene anche cosce, polpacci e caviglie.


Così facendo, si favorisce il loro drenaggio, spesso causa di crampi notturni non certo alleati di un sonno di qualità e, di riflesso, causa indiretta di stanchezza in gravidanza.

La parte dedicata alla schiena, invece, è in grado di supportarla quando la mamma la ruota durante il sonno notturno.


Ciò comporta una minor tensione sulla zona lombare e sulla muscolatura addominale interiore.

Quando preoccuparsi in caso di stanchezza in gravidanza?

La stanchezza in gravidanza è preoccupante quando è accompagnata da sintomi come i capogiri e gli svenimenti, tra i segnali della carenza di ferro.


Essenziale è contattare il proprio ginecologo di fiducia anche davanti a fiato corto perenne, tachicardia e pallore.


Da non trascurare sono anche i sintomi che riguardano l'umore.


Se la stanchezza in gravidanza è costante e associati a tristezza, sbalzi d'umore e perdita d'interesse per le attività quotidiane che normalmente si amavano, è fondamentale rivolgersi a uno psicoterapeuta. 

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