come evitare lacerazioni perineali durante il parto

Come evitare lacerazioni perineali durante il parto: i consigli dell'ostetrica

Introduzione

Come evitare lacerazioni perineali durante il parto


Questa è una domanda importantissima, al centro degli interrogativi di tutte le future mamme. Se te la stai ponendo anche tu, questo articolo è per te! 


Per rendere più agevole la sua fruizione, ho preparato un indice. 


Grazie ad esso potrai, se ti va, approfondire le sfaccettature che più ti interessano semplicemente cliccando sul titolo del paragrafo corrispondente.


Per maggiori informazioni, puoi venirmi a trovare su Instagram sul profilo drsilva.com_official. 


Adesso bando alle chiacchiere: è arrivato il momento di scoprire, con l’aiuto dei preziosi consigli della Dottoressa Maria Chiara Alvisi, ostetrica indipendente ed esperta di pavimento pelvico - ha dedicato a questa stupenda zona del corpo il videocorso che puoi trovare alla fine di questo paragrafo - i dettagli di un argomento cruciale per qualsiasi mamma in attesa.

Come non lacerarsi durante il parto

La domanda “Come evitare lacerazioni perineali durante il parto?” è tra le più frequenti da parte delle mamme.


La si può definire una delle paure più diffuse. Non è un caso: al centro dell’attenzione, infatti, c’è la necessità di proteggere una zona del corpo umano estremamente sensibile e delicata.


Ci sono tantissime cose che si possono fare per tutelare il perineo (il suo benessere va sempre valutato con l'aiuto di un'ostetrica specializzata)


Prima di tutto, è il caso di allenarlo, o per meglio dire attivarlo, fin dalla gravidanza. 


La dolce attesa, infatti, può essere considerata a tutti gli effetti una palestra. Scopriamo come procedere nel prossimo paragrafo.

la Dottoressa Alvisi con modellino del pavimento pelvico, da conoscere per scoprire come evitare lacerazioni perineali durante il parto

Il massaggio del perineo

Un momento a dir poco rilevante, come ricordato dalla Dottoressa Alvisi in questo video, è il massaggio del perineo. 


Se non hai bene idea di cosa sia il perineo, facciamo un piccolo ripasso


Come sottolineato sempre dalla Dottoressa Alvisi in questa seconda video - pillola che ti invito a scoprire, il nostro bacino è aperto nella parte inferiore


Si tratta di una peculiarità fondamentale ai fini della risposta alle funzioni fisiologiche e dell’assolvimento di diversi compiti in cui si trova coinvolto nel corso dell’esistenza.


Nella suddetta parte inferiore, è sorretto da una serie di strutture - fasci nervosi, muscolari etc. - con un’anatomia spettacolare. 


Questa struttura si chiama pavimento pelvico o perineo. Lo si può trovare nel corpo femminile, ma anche in quello dell'uomo. 


Nel primo caso, però, è possibile parlare di peculiarità specifiche per l'accompagnamento del cucciolo dall'utero alla luce della nascita.


Perché è essenziale prendersi cura del pavimento pelvico o perineo in gravidanza? Per un motivo molto semplice: si tratta di una zona interessata da una trasformazione tra le più radicali durante i mesi di crescita del cucciolo nell’utero.


Se la si prepara a fare al meglio un lavoro per cui è già di base pronta - il corpo della donna è fatto per partorire - riuscirà a gestirlo al meglio minimizzando il rischio di traumi e problematiche. 


Il massaggio del perineo in gravidanza ha senso ai fini della protezione del pavimento pelvico dal rischio di lacerazioni gravi e di episiotomia se eseguito a partire dalle 34 settimane di gestazione circa e almeno una volta al giorno per 5/10 minuti.


Utile è praticarlo in una posizione comoda, con il pavimento pelvico rilassato. 


L’obiettivo del massaggio, infatti, è aprire la zona oggetto di queste righe, in modo che le fibre siano preparate al passaggio del cucciolo dal buio dell’utero alla luce della vita.


Efficace è la posizione semi accovacciata - quella che, per capirci, si assume quando ci si siede sul bidet - o il fatto di mettersi sdraiate a letto, preparandosi a eseguire il massaggio con le gambe piegate.


Passiamo ora alla parte pratica. Per eseguire al meglio il massaggio del perineo, punto di riferimento nodale quando ci si chiede come non lacerarsi durante il parto, è necessario, prima di tutto, capire dove si trova.


A 4:21 del secondo video che ti ho proposto, la Dottoressa Alvisi mostra, modellino alla mano, il punto specifico dove bisogna andare ad agire con delle compressioni (unghie corte e dita pulite, mi raccomando).


Fondamentale è che il dito entri in contatto perpendicolarmente con la zona da massaggiare. 


Gli stimoli improvvisi sono da evitare in quanto portano il muscolo a contrarsi e, con il massaggio, si mira a un’apertura. 


Bisogna quindi procedere con compressioni lente e profonde, avendo cura di non lasciare la presa, il tutto per almeno dieci volte.


La fase successiva prevede il fatto di concentrarsi su scivolamenti laterali, che vanno effettuati con movimenti lenti (anche in questo frangente, è opportuno ripetere per almeno una decina di volte).


Successivamente, sempre partendo dal centro del perineo, si disegnano dei semicerchi da entrambi i lati e si cerca di stirare bene i tessuti dei muscoli.


Se non si prova fastidio è possibile, a questo punto, proseguire con la seconda parte del massaggio. 


Basta inserire una falange del dito nell’introito vaginale (bisogna entrare dalla parte inferiore della vagina).


Appena dentro l’orifizio, si inizia a esercitare una contropressione.


Nelle fasi precedenti si spingeva dall’esterno verso l’interno, adesso si farà il contrario. In base alla posizione scelta per eseguire il massaggio, si potrà selezionare il dito più comodo. 


La fase appena descritta prevede l’esecuzione di dieci compressioni, dopo le quali bisogna rilasciare. 


Sempre inserendo una falange nell’introito vaginale, bisogna eseguire qualche scivolamento in corrispondenza della parete interna della vagina. 


L’ultimo step del massaggio si concentra sulla parte superiore del canale vaginale


Sempre focalizzandosi verso l’interno, bisogna disegnare dei semicerchi, attuando sollecitazioni meccaniche che non devono dare in alcun modo fastidio, ma favorire la distensione.


Per minimizzare l’attrito, si può utilizzare un olio. Quale usare? La Dottoressa Alvisi consiglia oli vegetali come quello di mandorla o di calendula. Ancora meglio è l’olio di iperico.

L'importanza delle posizioni libere durante il travaglio

Un capitolo essenziale da aprire quando ci si chiede come evitare le lacerazioni perineali durante il parto riguarda le posizioni libere in corso di travaglio. 


Come ho ricordato in questo articolo e come la Dottoressa Alvisi ripete più volte nei suoi videocorsi - quello sul perineo è un concentrato di informazioni che ti cambieranno la vita in gravidanza e nel post parto - è nodale scendere dal lettino e assumere posizioni che favoriscano la distensione e l’apertura del bacino.


Questo permette di lavorare al meglio sulla zona perineale, adattandola al passaggio del cucciolo.


Quali sono le posizioni che vale la pena provare? Diverse! Cito, per esempio, quella eretta, che consente di effettuare piccoli movimenti del bacino.


Un’altra alternativa è la posizione sdraiata sul fianco (meglio sinistro). 


In questo caso, il ruolo del futuro papà è decisivo, in quanto aiuta a sostenere una delle due gambe della partoriente.


Da non dimenticare è poi lo sgabello olandese, spesso utilizzato quando la coppia decide di far venire alla luce il cucciolo tra le mura di casa.


La posizione ginecologica va evitata categoricamente.


Oltre a bloccare il diaframma della mamma e a rendere più difficile la gestione delle spinte, è anche sinonimo di maggior rischio di stiramento del perineo.

donna che travaglia sulla fitball, soluzione utile quando ci si chiede come evitare lacerazioni perineali durante il parto

Il parto in acqua

Oltre al massaggio perineale e alle posizioni libere durante il travaglio, un’altra strategia per prevenire le lacerazioni è il parto in acqua, scelta che può aiutare pure a controllare meglio la sintomatologia dolorosa.


Quando la futura mamma è immersa in acqua calda, i tessuti del suo corpo, del perineo in primis, è più facile che siano rilassati e distesi. Il calore, infatti, vasodilata e miorilassa. 


Il parto in acqua è una scelta congeniale anche per un altro motivo. Quale di preciso? 


La protezione dal rischio di episiotomia. In acqua, infatti, l’incisione del perineo non può essere effettuata.

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