luoghi del parto

I luoghi del parto: quali sono e come scegliere al meglio

Introduzione

La scelta del luogo dove partorire è al centro dei pensieri di tutte le donne che si trovano davanti al test di gravidanza positivo. Le domande al proposito sono molte. C’è chi si chiede, per esempio, se partorire a casa sia una scelta indicata in tutti i casi.


Altre future mamme, invece, si pongono interrogativi in merito alle case maternità dopo averne sentito parlare da un’amica o dalla propria ostetrica di fiducia.


Se ti trovi nella situazione di dover scegliere dove mettere al mondo il tuo piccolo, questo articolo ti chiarirà le idee.


Prima di iniziare, ti lascio alcune info utili:

I luoghi del parto in Italia


Dove si può partorire in Italia? Come specificato nel video che puoi vedere qui dalla Dottoressa Maria Chiara Alvisi, ostetrica indipendente e autrice del videocorso preparto accessibile alla fine del paragrafo, nel nostro Paese sono tre i riferimenti da considerare quando si parla di luoghi del parto. 


Ciascuno ha le sue peculiarità e requisiti di accesso per le mamme in procinto di dare alla luce il proprio cucciolo. 


La prima opzione è l’ospedale, la seconda le case maternità, la terza, invece, il parto in casa.

luoghi del parto

Il parto in casa è sicuro?

Negli ultimi anni, sempre più donne si informano sul parto in casa


Tra le domande più frequenti rientrano ovviamente gli interrogativi relativi alla sua sicurezza. 


Il parto a domicilio, che è routine nei Paesi anglosassoni e in quelli scandinavi, dove i sistemi sanitari forniscono alle donne e alle coppie informazioni scientificamente provate su questa opzione fin dalla gravidanza in modo da permettere ai futuri genitori di scegliere consapevolmente tra nosocomio e domicilio, è una strada che sì, è sicura.


Attenzione, però: il parto in casa non è indicato per tutte le mamme.


Fondamentale, infatti, è che la gravidanza sia completamente fisiologica


Deve essere inoltre insorta spontaneamente, il bimbo deve crescere bene e non manifestare alcun segno di patologia.


Un doveroso cenno va ovviamente dedicato alla salute della mamma.


La gestante, per poter partorire in casa in totale sicurezza, non deve avere problemi come il diabete gestazionale o la pressione arteriosa alta.


Come dimostrato da diversi studi effettuati negli ultimi anni, il parto in casa ha, in confronto a quello che avviene tra le mura dell’ospedale, i medesimi esiti di salute sia per quanto riguarda la mamma, sia quando si parla del suo cucciolo appena venuto al mondo.


Nel momento in cui la coppia decide di orientarsi verso il parto in casa, è fondamentale che parta un percorso di accompagnamento continuativo, che deve basarsi sulla massima fiducia nei confronti dell’ostetrica scelta. 


I futuri genitori devono infatti sentirsi liberi di esprimere dubbi, paure, perplessità. 


Detto questo, è naturale chiedersi come avviene il parto in casa. 


Durante il travaglio presso il proprio domicilio, la mamma è assistita da due ostetriche. Il loro lavoro non finisce certo con la venuta al mondo del piccolo.


Essenziale, infatti, è la fase di assistenza alla mamma, così come quella delle prime cure al neonato (ecco perché ci sono due ostetriche).


Quando ci si informa in merito al parto in casa, è bene sottolineare che la possibilità di un trasferimento in ospedale è reale. 


Qualora le ostetriche che assistono dovessero riscontrare una deviazione rispetto a un quadro fisiologico, metterebbero a punto tutti gli step necessari per trasferire la futura mamma presso la più vicina struttura sanitaria.


Ogni volta che si chiamano in causa i trasferimenti in ospedale dal domicilio della madre nell’eventualità di parto tra le mura domestiche o dalla casa maternità si inquadrano delle situazioni che, a differenza di quanto spesso si dice, non sono di emergenza.


Quasi sempre, si tratta di circostanze tranquille in cui, per cause come il travaglio prolungato, le ostetriche che assistono il parto in casa ritengono opportuno che la futura mamma venga gestita dal personale di una struttura sanitaria.


Partorire fuori dalle mura dell’ospedale nell’intimità della propria casa è un’esperienza unica nel suo genere. 


La donna - la coppia, per essere precisi - sperimenta una sensazione di accudimento a dir poco speciale.


Tutto ciò può influire anche sul corso del travaglio. 


Come specificato nell’articolo che ho dedicato al controllo del dolore durante questo straordinario momento, il corpo della donna necessita di aprirsi per dare alla luce il proprio cucciolo.


Per questo motivo, l’intimità delle mura domestiche può rivelarsi la scelta migliore per favorire il parto fisiologico


La mamma che vive tutto questo racconta mediamente di un’esperienza profonda, all’insegna della soddisfazione e della potenza. 


Questo, di riflesso, lascia un’impronta positiva sia sulla donna, sia sul suo piccolino appena venuto al mondo.

luoghi del parto

Cosa sono le case maternità?

Nelle righe precedenti, abbiamo fatto cenno alle case maternità. Che cosa sono? Centri extra ospedalieri a totale gestione ostetrica


Si tratta di contesti con le medesime caratteristiche di una casa privata. 


Per capire meglio le loro peculiarità, è utile chiamare in causa la definizione ufficiale approvata dalla legge (Decreto della Regione Lombardia n.16072 del 3.07.2001): “Si intende per casa di maternità una struttura extraospedaliera, non medicalizzata, con le caratteristiche abitative di una casa, che offre un ambiente accogliente e famigliare per l’assistenza alla gravidanza, al parto e al puerperio fisiologici, la cui conduzione è in generale affidata ad ostetriche, figure professionali deputate per definizione alla assistenza della gravidanza, parto e puerperio fisiologici”.


Le donne possono iniziare a frequentare le case maternità, dove vengono organizzati corsi preparto molto completi, già dalla gravidanza.


Questi luoghi, come già accennato, possono essere scelti per l’assistenza durante il travaglio e il successivo parto dalle donne che hanno le indicazioni per vivere i momenti sopra citati fuori dall'ospedale.


Assistite esattamente come se si trovassero tra le mura della loro dimora, le donne che partoriscono in casa maternità non vengono ovviamente lasciate sole una volta dato alla luce il proprio piccolo. 


Fin dai primi momenti successivi alla nascita del bimbo, ogni mamma ha un’ostetrica che la assiste personalmente.


Dopo il parto, quando la donna e la coppia sentono che è il momento giusto, è possibile tornare a casa, così da dare inizio, per mamma e bambino, al magico tempo del puerperio, durante il quale la diade madre - neonato può essere seguita, con un approccio personalizzato, da un’ostetrica.

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