cicatrice da taglio cesareo

Cicatrice da taglio cesareo: consigli per prendersene cura

Introduzione

Prendersi cura della cicatrice da taglio cesareo è uno dei punti principali della to do list di molte mamme dopo la nascita del loro cucciolo.


In questo articolo, troverai alcuni preziosi consigli pratici per riuscirci. 


Ecco alcune informazioni che ci tengo a darti prima della lettura:


  • In fondo al paragrafo, potrai trovare il pulsante per acquistare diversi videocorsi pensati per rendere la tua vita da mamma semplice e serena. Un esempio? Il videcorso allattamento “Al Profumo di Latte”, tenuto dalla Dottoressa Maria Chiara Alvisi, ostetrica del Centro Yule di Seregno.

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A questo punto, è arrivato il momento di entrare nel vivo dell’azione!

Quanto tempo ci vuole per guarire dal taglio cesareo?

Prima di parlare di tips su come curare la cicatrice da taglio cesareo, è importante avere le idee chiare sui tempi medi di guarigione dall’intervento.


In circa 15 giorni, con l’aiuto dei punti di sutura, avviene la chiusura della ferita chirurgica


Trascorso circa un anno, la cicatrice da taglio cesareo tende a uniformarsi, lato cromatico, al colore della carnagione della mamma.

cicatrice da taglio cesareo

Come massaggiare la cicatrice da taglio cesareo

Una parentesi di grande importanza quando si parla della cicatrice da taglio cesareo riguarda il suo massaggio.


Si può iniziare a eseguirlo quando ci si accorge che la ferita si è rimarginata e, al tatto e non solo, non provoca più dolore.


Come effettuarlo? Ecco i consigli step by step;


  • Mettiti in posizione supina.

  • Con il dito perpendicolare alla cicatrice, massaggiala con energia.

  • Aumenta dove senti punti particolarmente duri, anche nei tessuti sottostanti.


Bisogna utilizzare un prodotto specifico? La risposta è affermativa! 


Seguimi nel prossimo paragrafo per scoprire quale!

Quale crema mettere sulla cicatrice da taglio cesareo?

Quando ci si prende cura della cicatrice da taglio cesareo, si può utilizzare qualsiasi olio da massaggio.


L’optimum, come ricorda anche la Dottoressa Alvisi in questo video, è l’ olio di iperico. 


Questo rimedio è noto da tempo immemore per i suoi benefici cicatrizzanti ed emollienti e per la capacità di favorire la rigenerazione cellulare.

olio di iperico per il massaggio della cicatrice da taglio cesareo

Cicatrice taglio cesareo dura: perché affidarsi a un osteopata?

Per evitare di sentire, durante il massaggio e la palpazione, la cicatrice da taglio cesareo eccessivamente dura e fibrosa, è importante rivolgersi a un osteopata.


Quando si parla della cicatrice da taglio cesareo, è bene ricordare che è tutto tranne che superficiale.


Durante l’intervento, infatti, sono coinvolti dall’incisione pure il tessuto sottocutaneo e l’utero, con allontanamento dei muscoli a destra e a sinistra per favorire l’estrazione del feto.


Se si considera questa profondità e il fatto che, di base, i tessuti cicatriziali tendono a essere fibrosi e poco elastici, è facile capire l’importanza di un trattamento mirato, utile a prevenire anche l’insorgenza di aderenze sul piano fasciale e muscolare.


Nel caso specifico della cicatrice da taglio cesareo, l’approccio osteopatico si rivela particolarmente importante.


Come mai? 


Il motivo è semplicissimo.


Essendo il tessuto addominale e quello viscerale connessi tra loro grazie a quello straordinario sistema di fasci e muscoli che è il pavimento pelvico, eventuali aderenze possono avere un impatto rilevante e provocare le seguenti problematiche:


  • Difficoltà a livello intestinale.

  • Alterazioni posturali e a carico del bacino.

  • Mal di schiena.


L’osteopata, nel corso del trattamento della cicatrice da taglio cesareo, lavora in profondità, andando letteralmente a “impilare” i tessuti, così da ottimizzare l’elasticità della cicatrice.

Cicatrice taglio cesareo con scalino: cos'è e come eliminarlo

A causa delle forte differenze strutturali fra tessuto addominale e tessuto pubico, suturati tra loro durante l’intervento chirurgico, la cicatrice da taglio cesareo può essere sovrastata da una striscia di pelle morbida e sottile, che assomiglia a un vero e proprio gradino.


Questa problematica, particolarmente frequente nelle mamme in sovrappeso, può essere debellata con l’aiuto dei trattamenti osteopatici. 


Nei quadri più gravi, può essere indicato il ricorso all’intervento chirurgico di addominoplastica.

cicatrice da taglio cesareo

Si può riaprire la ferita del cesareo?

Seppur rara, l’evenienza della riapertura della ferita dell’intervento è possibile.

Ecco perché, oltre a prendersi cura come sopra ricordato della cicatrice da taglio cesareo, è bene evitare, soprattutto nei primi tempi, grandi sforzi e potenziali traumi.


Come puoi leggere anche in questo articolo dedicato alla ripresa dell’attività fisica dopo il parto, in caso di cesareo è cruciale, almeno per i primi 40 giorni, non esagerare con gli sforzi fisici e con i carichi sollevati .


Essenziale, infatti, è dare modo ai piani e agli organi della cavità addominale che sono stati incisi dal chirurgo di cicatrizzarsi al meglio.


Rottura punti interni cesareo: sintomi e cosa fare

L’insorgenza di aderenze non è l’unico motivo per cui è opportuno, fin dall’immediato post parto, monitorare la cicatrice da taglio cesareo.


Controllarla permette di intercettare i sintomi della rottura dei punti interni, altro evento raro ma non impossibile.


Ecco i segnali a cui fare attenzione:


  • Insorgenza di dolore acuto.

  • Perdite di sangue a livello della cicatrice.

  • Sensazione di strappo in corrispondenza della stessa.


Qualora dovessero presentarsi, è necessario recarsi il prima possibile in pronto soccorso. 

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